Contrariamente a quanto si è soliti pensare le piante grasse non si trovano nei deserti come il sahara o simili, poiché in queste zone potrebbe non piovere per anni e le piante non hanno la capacità di farsi una provvista d’acqua sufficiente per tanto tempo.
Le piante grasse vivono generalmente in zone nelle quali a periodi di siccità anche lunghi si alternano periodi di pioggia più o meno abbondanti, indispensabili per consentire l’accumulo e la riserva d’acqua.
Il clima ottimale è quello sub-tropicale, caldo temperato, in quanto le piante sopportano benissimo l’escursioni termiche sia tra il giorno e la notte sia tra l’estate e l’inverno. Queste piante vivono prevalentemente in America ed in Africa; le appartenenti alla famiglia delle cactacee sono tutte americane distribuite in varie località del Messico, California, Colorado, Arizona ed america meridionale: Brasile, Uruguay, Argentina, Perù.
Vivono nell’America settentrionale i grandi cereus, (come non ricordare i saguero dell’Arizona), i cephalocereus e le cactacee base come gli echinocereus, mammillarie, nonché le opunzie, le agavi, le echeverie che troviamo soprattutto in Messico.
Mentre nell’america meridionale, oltre alle opunzie e alle grandi cactacee colonnari, troviamo gli orocereus, i gymnocalicium, notocactus, etc.
In Africa, nelle Canarie e nel Madagascar (patria dei pachipodium) vivono centinaia di specie di euphorbia grassa, nonché stophelia, aloe, haworthia e cosi via.
Piante grasse nostrane sono i sedum e i senipervivum che vivono in fessure o piccoli incavi delle rocce, mentre l’opuntia ficu-indica, il fico d’india è una pianta che vegeta benissimo in Sicilia.